L’anello di Berenice e il sarcofago del principe Nicola Ruffo a Gerace

Il mosaico con “il Trionfo indiano di Bacco” nella Villa romana di Casignana (RC).
13 Aprile 2018

L’anello di Berenice e il sarcofago del principe Nicola Ruffo a Gerace

L’anello di Berenice e il sarcofago del principe Nicola Ruffo a Gerace

Sarcofago Nicola Ruffo in una immagine inizio anni '50

Il sarcofago del principe Nicola Ruffo in una foto degli anni ’50

Sarcofago traslato negli anni ’60

Quale nesso tra l’anello di Berenice e il sarcofago del principe Nicola Ruffo a Gerace?

Agli inizi del XIII sec. San Daniele da Belvedere fondò proprio a Gerace un convento dedicato a San Francesco d’Assisi, di cui rimangono solo il pozzo e parte del chiostro. L’annessa chiesa fu costruita probabilmente sui resti di una precedente, come si evince dalla muratura su cui poggia il portale gotico. Molte opere furono disperse durante i secoli. Tuttavia conserva ancora un fastoso altare secentesco in intarsio di marmo, che costituisce uno dei più alti esempi di barocco calabrese.

 

 

Il sarcofago monumentale del principe Nicola Ruffo.

 

Sarcofago Nicola Ruffo a Gerace

Superato l’arco trionfale, addossato alla parete si trova il sarcofago del principe Nicola Ruffo su cui è scolpita la data 1372. Il sarcofago, opera di un discepolo dello scultore senese Tino da Camaino, sembra essere realizzato con il riutilizzo di marmi classici. Il monumento funebre è stato spostato più volte, riportando qualche danno. Tuttavia questo ha permesso di scoprire che la lastra su cui poggia il sarcofago è di recupero. Infatti sul lato inferiore è incisa la figura di una donna che portava un anello.

 

Dettaglio del volto inciso sulla lastra (ph. Yuri Gaeni)

Berenice, la bellissima figlia di Giovanni Falcone Ruffo.

 

La figura è soltanto abbozzata, ma ben delineata. Ha la testa coronata, per cui si tratta di una regina. Forse Berenice?

Anche se non è riportata alcuna iscrizione, sappiamo che Berenice, la bellissima figlia di Giovanni Falcone Ruffo, fu la sposa di Basilio I (812 – 886) Imperatore d’Oriente.

Lastra incisa con figura di donna (ph. Yuri Gaeni)

 

                         
Il Pentacolo, l’anello di Berenice

L’anello è il famoso “Pentacolo”, semplice ed irregolare, costituito da un cerchio d’oro i cui due bordi, quello superiore e l’altro inferiore, hanno entrambi fattezza bicuspidata e contrapposta, ma alternata sull’altro bordo e con una piccola stella a cinque punte incisa sulla fascia interna, da cui forse trae il nome. La tradizione orale diceva essere appartenuto ad una donna del Casato elevata nella notte dei tempi a dignità regale e da allora, in ogni generazione, ornamento alla mano della prima dama del casato: la consorte dell’erede.

Anello scaramantico e portafortuna

L’anello probabilmente ha avuto in ogni epoca significato di portafortuna, poiché di fattura troppo semplice per essere stato destinato a simbolo di autorità e dignità. Invece l’anello di Berenice era famoso per il potere di proteggere i parti distocici, ossia difficili.
Si racconta che nei primi decenni del Settecento, in taluni ambienti di Scilla e di Sinopoli, era usanza chiedere in prestito l’anello per attaccarlo “esclusivamente con la cera d’api” al ventre della gestante che tardasse a partorire. In questi casi il prestito dell’anello non veniva negato a nessuno. La medicina ha fatto grandi progressi e la tradizione si è persa. Tuttavia nulla toglie all’incanto nell’ammirare la misteriosa figura femminile incisa sulla lastra e immaginare le storie e gli aneddoti legati a questa ignota regina.

 

 

 

 

Bibliografia essenziale

Gerace Città Millenaria” di Giuseppe Tallarida

Sitografia di riferimento
 
L’anello di Berenice” di Giovanni Ruffo
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

1 Comment

  1. Luca Orlando ha detto:

    L’arte gotica e barocca è quella che ho sempre preferito. Il racconto poi, di un anello che fosse considerato sacro o magico, utilizzato come portafortuna in determinati casi, sebbene non sia superstizioso, mi piace viaggiare con la fantasia 😊

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